mercoledì 10 dicembre 2014

SHON paralizzato - Adozione del cuore















Raccontarvi la storia di Shon per noi è molto difficile, perché la viviamo come una sorta di fallimento e ci chiediamo ogni qualvolta che lo guardiamo in cosa abbiamo sbagliato. Shon è stato adottato circa tre anni fa, abbiamo seguito alla lettera la nostra prassi: questionario, pre-affido da parte di una volontaria, post affido e obbligo di mantenere i contatti nel tempo. L'adottante è stata promossa e noi abbiamo affidato Shon felici di salvare un altro cane abbandonato. Circa 8 mesi fa ci arriva una telefonata da parte dell'adottante in cui ci comunicava che Shon era stato investito e che era rimasto paralizzato agli arti inferiori... ci spiegava intanto che per lei era molto difficile accudire un cane paralizzato e che necessitava di un nostro aiuto altrimenti avrebbe addormentato il suo piccolo Shon, ormai diventato un peso. Ovviamente il nostro aiuto per lei consisteva nel riprenderci Shon.. e così abbiamo fatto, ci siamo sottomesse al suo vile ricatto pur sapendo che non avremo potuto offrire al cagnetto una vita confortevole all'interno della nostra pensione troppo affollata. Shon ha il suo carrellino è un cane abbastanza autonomo, ama giocare e vuole sempre una grande quantità di coccole. Per lui avevamo trovato uno stallo casalingo a vita, ma la sfortuna ha voluto che la signora dove Shon è tutt'ora si è ammalata gravemente e a breve dovrà sottoporsi a un delicato intervento.. per Shon quindi ci sarà un altro distacco, un ulteriore trauma che lo allontanerà dai suoi riferimenti e dai Suoi affetti. Vi prego aiutateci ad aiutarlo noi ci sentiamo davvero in colpa per lui.... gli avevamo promesso una vita migliore insieme alla sua nuova mamma ma cosi non è stato... gli abbiamo cercato e trovato uno stallo dove potesse vivere sereno e anche qui abbiamo fallito... siamo disperate. Abbiamo bisogno di qualcuno di buon cuore che voglia occuparsi di lui per sempre.

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Lettera aperta dalle Amiche di Lù

Noi Amiche di Lù siamo un gruppo di 9 giovani donne napoletane che si sono conosciute ed unite grazie all'amore per gli animali che ciascuna di noi da sola cercava di aiutare e di togliere dalla strada.
Oggi, tutte insieme e dividendoci i compiti, raccogliamo i cani e gatti in difficoltà e dopo averli resi "adottabili" cerchiamo loro una famiglia che gli regali una vita degna di tale nome...
Chi conosce la nostra città sa perfettamente cosa significhi vivere in un posto che ogni giorno diventa la TOMBA per centinaia di animali indifesi, ignorati dalle persone quando va bene e torturati e uccisi quando va male. Le cure necessarie per queste povere creature sono costosissime e se a loro aggiungiamo le decine di cani e gatti che abbiamo nelle pensioni è facile comprendere quanto la situazione sia difficile. In questa città ci sono più animali abbandonati che persone e d'altronde se fossimo indifferenti non avremmo scelto di fare le volontarie, ma ogni giorno che passa la situazione peggiora: i nostri telefono squillano continuamente non per richieste di adozioni, ma grazie alle DECINE di ignoranti, impazienti di sbarazzarsi dei loro cani e dei loro gatti padronali…….. e noi IMPOTENTI E PIENE DI RABBIA siamo costrette a sottostare a questi vili ricatti per evitare che siano gli animali gli unici a rimetterci: qui l'abbandono è la soluzione del problema, tanto il microchip a Napoli è un'illustre sconosciuto.
Per questo ci facciamo carico di questi animali: li prendiamo e li mettiamo in pensione in attesa di adozione, perchè in questo inferno non esistono persone che siano disposte ad ospitare animali per brevi periodi e quei pochi che raramente si offrono ci chiedono cifre che vanno si trovano dai 5-10 euro fino ai 20 al giorno. Abbiamo in media 30 cani ed altrettanti gatti in pensione: i debiti con le pensioni e le cliniche veterinarie aumentano ogni mese: la mancanza di sistemazioni gratuite casalinghe ci ha costrette ad utilizzare le cliniche come appoggio perchè non abbiamo alternative se non la strada. Persino i canili (eviterò di fare nomi) di grandi associazioni danno i nostri numeri di telefono, non per le adozioni (molte blasonate associazioni fanno quasi solo adozioni a distanza, incamerano soldi a vita e condannano i cani all’ergastolo) ma per farci mollare ancora altri cani: riuscite ad immaginare un canile con 600 cani e sovvenzioni milionarie che da i numeri di telefono di volontarie come noi armate solo di tanta volontà...........????!!!!!!!!
Tutte noi lavoriamo come impiegate e visti gli stipendi, nonostante l’aiuto di sostenitori ed amici, purtroppo non riusciamo più a fare fronte alle spese.
Se la situazione non cambierà o quanto meno non migliorerà, da domani alla vista dell’ennesimo animale in difficoltà dovremo voltarci dall'altra parte.
I nostri cani sono arrivati feriti, investiti, torturati, denutriti e ricoperti di zecche, li abbiamo curati nell'aspetto ma non possiamo farlo nell'animo finchè resteranno in canile: con il tempo le sbarre inevitabilmente toglieranno loro anche la voglia di avvicinarsi alla rete per avere una carezza. Alcuni di loro già oggi non escono nemmeno più dalla cuccia e trascorrono la giornata con lo sguardo fisso nel vuoto, senza nessuna speranza. E noi oggi non siamo più nemmeno in grado di aiutarli, nè quelli che già ci sono nè altri dinanzi ai quali dobbiamo chiudere gli occhi e volgere lo sguardo altrove facendo finta di non averli MAI visti….
Noi cerchiamo disperatamente e con tutte le nostre forze di intervenire tutta le volte che è fisicamente possibile : ma la nostra guerra quotidiana in questa terra malata ci ha ridotte allo STREMO ECONOMICAMENTE E MORALMENTE: senza armi e DA SOLE non abbiamo nessuna speranza di vincerla.
E non lo diciamo per noi ma per i nostri animali per i quali siamo forse l'unica speranza di vita che abbiano mai avuto.