lunedì 7 gennaio 2013

Quasimodo abbandonato in un cantiere di una chiesa in costruzione - Provincia Napoli







Quasimodo e' un cucciolo di circa 8 mesi e vive oramai da quasi 2 mesi nel cantiere di una chiesa in costruzione in provincia di Napoli. Alcune persone che abitano nelle vicinanze pensavano fosse un cane adibito alla guardia del cantiere (aperto da ben due anni) poi l'amara scoperta: il cane era stato deliberatamente portato ed abbandonato da una signora naturalmente non identificata. Il cucciolotto è dolcissimo: tutte le mattine esce dal cantiere e si siede davanti alla chiesa ad aspettare i proprietari che portano i cani a passeggio; invita tutti al gioco ma alla fine gli amici tornano a casa, lui li accompagna al portone e poi, deluso, resta in strada perché non ha nessuna casa in cui tornare... E proprio una di queste persone ci ha chiamate: loro alla meglio cercano di accudirlo portandogli cibo ed acqua, ma rendendosi conto della precarietà e della pericolosità della situazione di Quasimodo vorrebbero evitare questo strazio quotidiano quando alla fine delle passeggiate con tanta sofferenza gli si chiude il portone di casa davanti ai suoi occhi speranzosi perché impossibilitati ad offrirgli una casa. Quasimodo è un cane giovane e ben socializzato sia con gli altri cani che con le persone, non ha problemi di nessun tipo. E' anche molto intelligente, in quanto fino ad ora è riuscito ad evitare di essere investito. Ma ancora per quanto la fortuna sarà dalla sua parte? Inutile dire che i cani in strada non hanno vita lunga, se non ci penserà un auto a spezzare la sua vita.... potrà farlo qualche vigliacco infastidito dalla sua presenza. Purtroppo noi non abbiamo posto e siamo senza soldi per cui l'unico aiuto che possiamo dargli e' dare visibilità alla sua storia... Anche Quasimodo merita una chance: facciamo in modo che non si arrivi a commentare con sdegno immagini crude del "dopo"; si deve agire adesso, domani potrebbe essere troppo tardi: anche lui merita di trovare una famiglia che lo adotti e che gli voglia bene!

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Lettera aperta dalle Amiche di Lù

Noi Amiche di Lù siamo un gruppo di 9 giovani donne napoletane che si sono conosciute ed unite grazie all'amore per gli animali che ciascuna di noi da sola cercava di aiutare e di togliere dalla strada.
Oggi, tutte insieme e dividendoci i compiti, raccogliamo i cani e gatti in difficoltà e dopo averli resi "adottabili" cerchiamo loro una famiglia che gli regali una vita degna di tale nome...
Chi conosce la nostra città sa perfettamente cosa significhi vivere in un posto che ogni giorno diventa la TOMBA per centinaia di animali indifesi, ignorati dalle persone quando va bene e torturati e uccisi quando va male. Le cure necessarie per queste povere creature sono costosissime e se a loro aggiungiamo le decine di cani e gatti che abbiamo nelle pensioni è facile comprendere quanto la situazione sia difficile. In questa città ci sono più animali abbandonati che persone e d'altronde se fossimo indifferenti non avremmo scelto di fare le volontarie, ma ogni giorno che passa la situazione peggiora: i nostri telefono squillano continuamente non per richieste di adozioni, ma grazie alle DECINE di ignoranti, impazienti di sbarazzarsi dei loro cani e dei loro gatti padronali…….. e noi IMPOTENTI E PIENE DI RABBIA siamo costrette a sottostare a questi vili ricatti per evitare che siano gli animali gli unici a rimetterci: qui l'abbandono è la soluzione del problema, tanto il microchip a Napoli è un'illustre sconosciuto.
Per questo ci facciamo carico di questi animali: li prendiamo e li mettiamo in pensione in attesa di adozione, perchè in questo inferno non esistono persone che siano disposte ad ospitare animali per brevi periodi e quei pochi che raramente si offrono ci chiedono cifre che vanno si trovano dai 5-10 euro fino ai 20 al giorno. Abbiamo in media 30 cani ed altrettanti gatti in pensione: i debiti con le pensioni e le cliniche veterinarie aumentano ogni mese: la mancanza di sistemazioni gratuite casalinghe ci ha costrette ad utilizzare le cliniche come appoggio perchè non abbiamo alternative se non la strada. Persino i canili (eviterò di fare nomi) di grandi associazioni danno i nostri numeri di telefono, non per le adozioni (molte blasonate associazioni fanno quasi solo adozioni a distanza, incamerano soldi a vita e condannano i cani all’ergastolo) ma per farci mollare ancora altri cani: riuscite ad immaginare un canile con 600 cani e sovvenzioni milionarie che da i numeri di telefono di volontarie come noi armate solo di tanta volontà...........????!!!!!!!!
Tutte noi lavoriamo come impiegate e visti gli stipendi, nonostante l’aiuto di sostenitori ed amici, purtroppo non riusciamo più a fare fronte alle spese.
Se la situazione non cambierà o quanto meno non migliorerà, da domani alla vista dell’ennesimo animale in difficoltà dovremo voltarci dall'altra parte.
I nostri cani sono arrivati feriti, investiti, torturati, denutriti e ricoperti di zecche, li abbiamo curati nell'aspetto ma non possiamo farlo nell'animo finchè resteranno in canile: con il tempo le sbarre inevitabilmente toglieranno loro anche la voglia di avvicinarsi alla rete per avere una carezza. Alcuni di loro già oggi non escono nemmeno più dalla cuccia e trascorrono la giornata con lo sguardo fisso nel vuoto, senza nessuna speranza. E noi oggi non siamo più nemmeno in grado di aiutarli, nè quelli che già ci sono nè altri dinanzi ai quali dobbiamo chiudere gli occhi e volgere lo sguardo altrove facendo finta di non averli MAI visti….
Noi cerchiamo disperatamente e con tutte le nostre forze di intervenire tutta le volte che è fisicamente possibile : ma la nostra guerra quotidiana in questa terra malata ci ha ridotte allo STREMO ECONOMICAMENTE E MORALMENTE: senza armi e DA SOLE non abbiamo nessuna speranza di vincerla.
E non lo diciamo per noi ma per i nostri animali per i quali siamo forse l'unica speranza di vita che abbiano mai avuto.