lunedì 28 dicembre 2009

28/12 Aggiornamento Gattile lager

Ciao a tutti, queste le novità: ieri TUTTI i mici che erano in condizioni di viaggiare hanno raggiunto le nostre amiche volontarie che si sono rese disponibili a seguirli dandogli tutte le cure necessarie fino al completo recupero.
Un grazie ed un abbraccio vanno a Lucia, Alessia e Tiziana sempre disponibili ad aiutare questi gatti..
Quindi stanotte Miki, Topastro e Red hanno dormito in una cesta calda ed hanno mangiato cibo di qualità e cosa più importante, per la prima volta hanno avuto una lettiera NORMALE in cui sporcare al posto di quelle che c'erano in gattile fatte di foglie secche!!!!

Oltre a loro 3, è partito anche Poly, un piccino con un occhio solo recuperato nei giorni scorsi ed anche lui è al sicuro a casa di amiche volontarie.
Per cui dei piccini con un occhio solo ne resta solo uno per il quale ci vorrà tempo visto che è forastico e vive su un armadio...
Ed ora le belle notizie..! Lotty andrà in adozione nei prossimi giorni..!!!!! Un grazie speciale a Debora che lo ha preso quando non aveva nemmeno le sembianze di un gatto...

Garfield e Mustafà (micetto a pelo lungo di cui non ho foto) sono stati adottati già da qualche giorno!!!

Paco, il micione nero trovato ferito fuori il gattile si sta riprendendo, a breve farà test fiv e felv e sarà castrato, dopodichè c'è anche una probabile adozione...!!!
Infine della cucciolata trovata fuori al gattile, Tigrotta ieri è andata in adozione e restano due micette, Stella e Priscilla:

Infine ricordate l'appello di Ruben che chiedeva aiuto per quella cucciolata di gattini abbandonata al freddo prima di Natale?
Insieme a Loredana di Tivoli abbiamo dato la disponibilità per far ricoverare anche loro in clinica, ma purtroppo essendo giunti già in ipotermia 4 micetti non ce l'hanno fatta, ma quello supersite che abbiamo chiamato Roccia sembra voler vivere e sta reagendo alle cure. Ovviamente avendo appena 3 settimane è presto per cantare vittoria..
Domenica è in programma una nuova visita al gattile da Assunta. I persiani rimasti sono circa 4 e sono quelli più belli per cui sarà ancora più difficile convincerla visto che come spesso accade a chi ha patologie simili, lei è anche razzista con i gatti...
Grazie a tutti voi per il sostegno, senza di voi nulla di ciò che ho scritto in questa mail sarebbe stato possibile...!

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Lettera aperta dalle Amiche di Lù

Noi Amiche di Lù siamo un gruppo di 9 giovani donne napoletane che si sono conosciute ed unite grazie all'amore per gli animali che ciascuna di noi da sola cercava di aiutare e di togliere dalla strada.
Oggi, tutte insieme e dividendoci i compiti, raccogliamo i cani e gatti in difficoltà e dopo averli resi "adottabili" cerchiamo loro una famiglia che gli regali una vita degna di tale nome...
Chi conosce la nostra città sa perfettamente cosa significhi vivere in un posto che ogni giorno diventa la TOMBA per centinaia di animali indifesi, ignorati dalle persone quando va bene e torturati e uccisi quando va male. Le cure necessarie per queste povere creature sono costosissime e se a loro aggiungiamo le decine di cani e gatti che abbiamo nelle pensioni è facile comprendere quanto la situazione sia difficile. In questa città ci sono più animali abbandonati che persone e d'altronde se fossimo indifferenti non avremmo scelto di fare le volontarie, ma ogni giorno che passa la situazione peggiora: i nostri telefono squillano continuamente non per richieste di adozioni, ma grazie alle DECINE di ignoranti, impazienti di sbarazzarsi dei loro cani e dei loro gatti padronali…….. e noi IMPOTENTI E PIENE DI RABBIA siamo costrette a sottostare a questi vili ricatti per evitare che siano gli animali gli unici a rimetterci: qui l'abbandono è la soluzione del problema, tanto il microchip a Napoli è un'illustre sconosciuto.
Per questo ci facciamo carico di questi animali: li prendiamo e li mettiamo in pensione in attesa di adozione, perchè in questo inferno non esistono persone che siano disposte ad ospitare animali per brevi periodi e quei pochi che raramente si offrono ci chiedono cifre che vanno si trovano dai 5-10 euro fino ai 20 al giorno. Abbiamo in media 30 cani ed altrettanti gatti in pensione: i debiti con le pensioni e le cliniche veterinarie aumentano ogni mese: la mancanza di sistemazioni gratuite casalinghe ci ha costrette ad utilizzare le cliniche come appoggio perchè non abbiamo alternative se non la strada. Persino i canili (eviterò di fare nomi) di grandi associazioni danno i nostri numeri di telefono, non per le adozioni (molte blasonate associazioni fanno quasi solo adozioni a distanza, incamerano soldi a vita e condannano i cani all’ergastolo) ma per farci mollare ancora altri cani: riuscite ad immaginare un canile con 600 cani e sovvenzioni milionarie che da i numeri di telefono di volontarie come noi armate solo di tanta volontà...........????!!!!!!!!
Tutte noi lavoriamo come impiegate e visti gli stipendi, nonostante l’aiuto di sostenitori ed amici, purtroppo non riusciamo più a fare fronte alle spese.
Se la situazione non cambierà o quanto meno non migliorerà, da domani alla vista dell’ennesimo animale in difficoltà dovremo voltarci dall'altra parte.
I nostri cani sono arrivati feriti, investiti, torturati, denutriti e ricoperti di zecche, li abbiamo curati nell'aspetto ma non possiamo farlo nell'animo finchè resteranno in canile: con il tempo le sbarre inevitabilmente toglieranno loro anche la voglia di avvicinarsi alla rete per avere una carezza. Alcuni di loro già oggi non escono nemmeno più dalla cuccia e trascorrono la giornata con lo sguardo fisso nel vuoto, senza nessuna speranza. E noi oggi non siamo più nemmeno in grado di aiutarli, nè quelli che già ci sono nè altri dinanzi ai quali dobbiamo chiudere gli occhi e volgere lo sguardo altrove facendo finta di non averli MAI visti….
Noi cerchiamo disperatamente e con tutte le nostre forze di intervenire tutta le volte che è fisicamente possibile : ma la nostra guerra quotidiana in questa terra malata ci ha ridotte allo STREMO ECONOMICAMENTE E MORALMENTE: senza armi e DA SOLE non abbiamo nessuna speranza di vincerla.
E non lo diciamo per noi ma per i nostri animali per i quali siamo forse l'unica speranza di vita che abbiano mai avuto.