giovedì 1 settembre 2011

Destino pastore tedesco con cranio multifratturato


“Oggi mi chiamo Destino, sono pochi giorni che sono stato catapultato in una nuova vita non so se sono morto o se mi è stata data una seconda possibilità. Ho 6 anni e sono un pastore tedesco a pelo lungo, probabilmente fino a poco tempo fa avevo un padrone poi ho subìto un’incidente, forse sono stato investito frontalmente oppure qualcuno ha provato a fracassarmi il cervello, io non ricordo, non vedo e non sento. Non sento neanche l’amore o le mani della persona che mi ha cresciuto o forse il mio padrone mi riteneva semplicemente un bene di cui fruire dal momento che nessuno mi ha cercato o mi ha persino rifiutato quando ha capito che ero stato messo fuori uso! Sono sofferente nel cuore e nel fisico! Di questo sono certo.”

Questa è la storia di Destino, bellissimo esemplare di pastore tedesco a pelo lungo, educato, buonissimo ed ubbidiente, che probabilmente viveva felice con la sua famiglia sicuro che tutto questo non sarebbe mai cambiato. Ma un giorno infausto Destino è stato investito o almeno cosi preferiamo immaginare e non come i medici ipotizzano forse massacrato di botte sulla testa con una mazza e lasciato sul ciglio della strada abbandonato alla sua sorte. Persone rimaste anonime ci hanno chiamato e segnalato l’ incidente nei pressi di Pozzuoli, due volontarie sono accorse sul posto e sono rimaste senza fiato, il cane era riverso su un fianco, immobile con la bocca spalancata e sangue che grondava dal tartufo. Avvertendo la presenza delle ragazze che lo accarezzavano, il piccolo ha scodinzolato lievemente, caricato subito in macchina è stato ricoverato immediatamente presso un centro veterinario. La tac ha riportato quanto segue, un forte ematoma che gli ha provocato cecità e sordità (non si sa se provvisoria o permanente), tartufo lesionato dal quale continua a fuoriuscire sangue e muco, schegge di ossa del cranio conficcate nella parte anteriore dell’encefalo e nella canna nasale, mandibola fratturata. Ci hanno consigliato di addormentarlo perché il cane deve essere prima reidratato e recuperato fisicamente per almeno un mese e poi tentare una serie di interventi delicatissimi e dispendiosissimi! Noi non siamo state capaci di fermare il cuore di un’ anima meravigliosa che in tutta questa sofferenza ha ancora voglia di vivere! Adesso Destino è seguito in questo mese di riabilitazione da una signora di grande cuore che lo accudisce per tentare di portarlo all’intervento. Il piccolo vive con la bocca aperta perché non può respirare dal naso, ma sebbene mastichi sul dolore ha ricominciato lentamente a mangiare e a dare leccatine in segno di riconoscimento! Questa è una richiesta di aiuto per la promessa che abbiamo stretto con la vita di questa meravigliosa e fiera creatura, abbiamo bisogno di qualsiasi sostegno per vincere questa battaglia, economico, medico e anche mediatico, perchè l’essere umano deve conoscere l’umiliazione di appartenere ad una razza capace di azioni cosi vili e crudeli e smetterla di definire in modo dispregiativo bestie esseri che non hanno neanche il seme della perversione umana!

1 commento:

  1. Ciao a tutti, ho diffuso l'annuncio per Destino..vi ho fatto anche una donazione tramite Iban per lui, dovrebbe arrivarvi a giorni :) Date un dolce bacio da parte mia q questa povera creatura, sono felice che è con voi in buone mani ora..ho letto la sua storia...
    Kiss
    Alessandra (ale.modenese@yahoo.it)

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Lettera aperta dalle Amiche di Lù

Noi Amiche di Lù siamo un gruppo di 9 giovani donne napoletane che si sono conosciute ed unite grazie all'amore per gli animali che ciascuna di noi da sola cercava di aiutare e di togliere dalla strada.
Oggi, tutte insieme e dividendoci i compiti, raccogliamo i cani e gatti in difficoltà e dopo averli resi "adottabili" cerchiamo loro una famiglia che gli regali una vita degna di tale nome...
Chi conosce la nostra città sa perfettamente cosa significhi vivere in un posto che ogni giorno diventa la TOMBA per centinaia di animali indifesi, ignorati dalle persone quando va bene e torturati e uccisi quando va male. Le cure necessarie per queste povere creature sono costosissime e se a loro aggiungiamo le decine di cani e gatti che abbiamo nelle pensioni è facile comprendere quanto la situazione sia difficile. In questa città ci sono più animali abbandonati che persone e d'altronde se fossimo indifferenti non avremmo scelto di fare le volontarie, ma ogni giorno che passa la situazione peggiora: i nostri telefono squillano continuamente non per richieste di adozioni, ma grazie alle DECINE di ignoranti, impazienti di sbarazzarsi dei loro cani e dei loro gatti padronali…….. e noi IMPOTENTI E PIENE DI RABBIA siamo costrette a sottostare a questi vili ricatti per evitare che siano gli animali gli unici a rimetterci: qui l'abbandono è la soluzione del problema, tanto il microchip a Napoli è un'illustre sconosciuto.
Per questo ci facciamo carico di questi animali: li prendiamo e li mettiamo in pensione in attesa di adozione, perchè in questo inferno non esistono persone che siano disposte ad ospitare animali per brevi periodi e quei pochi che raramente si offrono ci chiedono cifre che vanno si trovano dai 5-10 euro fino ai 20 al giorno. Abbiamo in media 30 cani ed altrettanti gatti in pensione: i debiti con le pensioni e le cliniche veterinarie aumentano ogni mese: la mancanza di sistemazioni gratuite casalinghe ci ha costrette ad utilizzare le cliniche come appoggio perchè non abbiamo alternative se non la strada. Persino i canili (eviterò di fare nomi) di grandi associazioni danno i nostri numeri di telefono, non per le adozioni (molte blasonate associazioni fanno quasi solo adozioni a distanza, incamerano soldi a vita e condannano i cani all’ergastolo) ma per farci mollare ancora altri cani: riuscite ad immaginare un canile con 600 cani e sovvenzioni milionarie che da i numeri di telefono di volontarie come noi armate solo di tanta volontà...........????!!!!!!!!
Tutte noi lavoriamo come impiegate e visti gli stipendi, nonostante l’aiuto di sostenitori ed amici, purtroppo non riusciamo più a fare fronte alle spese.
Se la situazione non cambierà o quanto meno non migliorerà, da domani alla vista dell’ennesimo animale in difficoltà dovremo voltarci dall'altra parte.
I nostri cani sono arrivati feriti, investiti, torturati, denutriti e ricoperti di zecche, li abbiamo curati nell'aspetto ma non possiamo farlo nell'animo finchè resteranno in canile: con il tempo le sbarre inevitabilmente toglieranno loro anche la voglia di avvicinarsi alla rete per avere una carezza. Alcuni di loro già oggi non escono nemmeno più dalla cuccia e trascorrono la giornata con lo sguardo fisso nel vuoto, senza nessuna speranza. E noi oggi non siamo più nemmeno in grado di aiutarli, nè quelli che già ci sono nè altri dinanzi ai quali dobbiamo chiudere gli occhi e volgere lo sguardo altrove facendo finta di non averli MAI visti….
Noi cerchiamo disperatamente e con tutte le nostre forze di intervenire tutta le volte che è fisicamente possibile : ma la nostra guerra quotidiana in questa terra malata ci ha ridotte allo STREMO ECONOMICAMENTE E MORALMENTE: senza armi e DA SOLE non abbiamo nessuna speranza di vincerla.
E non lo diciamo per noi ma per i nostri animali per i quali siamo forse l'unica speranza di vita che abbiano mai avuto.