mercoledì 7 settembre 2011

Matteo setter puro bianco e nero 2 anni





Nel corso della nostra storia di volontarie, l’abbandono dei cani da caccia è senza dubbio l’episodio di crudeltà piu ricorrente. Matteo è un bellissimo setter inglese bianco e nero di circa due anni, quando il suo maledetto padrone si è reso conto che il suo cane era nato senza licenza di uccidere e che non sarebbe stato complice della sua attività assassina, lo ha abbandonato! Ritrovato pelle e ossa, abbiamo dovuto reidratarlo totalmente, dopo un mese di sana alimentazione è diventato bellissimo, l’unica cosa che restava da curargli era una una piccola mancanza di pelo sull’orecchio dovuto alla demodettica (malattia della pelle non trasmissibile, dovuta alla presenza di alcuni acari che contraggono i cani immunodepressi).
Finalmente arriva una telefonata di adozione da Napoli per il nostro Matteo, e come di consueto andiamo a fare il controllo preadozione. Una bella famiglia, durante il colloquio il padre ci puntualizza persino che il loro bambino è adottato ed è con lo stesso spirito che vogliono adottare il cane. Noi gli premettiamo che il cane deve fare la cura per la demodettica e gli forniamo anche la prima scatola di medicine. Passano due mesi e decidiamo di fare il solito controllo post adozione.Troviamo Matteo letteralmente mangiato dalla malattia, chiaramente il miserabile pezzente non aveva comperato il medicinale per continuare la cura. La denuncia adesso il “signore” se la prende lui che ha mentito e omesso le cure ad un bellissimo cane avuto gratuitamente da un’associazione di volontarie. Sono passati venti giorni, Matteo ha ripreso la sua cura e sta molto meglio! ma è veramente molto spaventato, non sta mai dritto, ha sempre la coda tra le zampe, insomma ha bisogno di riacquistare fiducia in se stesso e soprattutto molta dignità. è buonissimo andrebbe bene in una famiglia con i bambini. Noi facciamo quest’appello sperando che qualcuno legga la sua triste storia e s’innamori di lui!

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Lettera aperta dalle Amiche di Lù

Noi Amiche di Lù siamo un gruppo di 9 giovani donne napoletane che si sono conosciute ed unite grazie all'amore per gli animali che ciascuna di noi da sola cercava di aiutare e di togliere dalla strada.
Oggi, tutte insieme e dividendoci i compiti, raccogliamo i cani e gatti in difficoltà e dopo averli resi "adottabili" cerchiamo loro una famiglia che gli regali una vita degna di tale nome...
Chi conosce la nostra città sa perfettamente cosa significhi vivere in un posto che ogni giorno diventa la TOMBA per centinaia di animali indifesi, ignorati dalle persone quando va bene e torturati e uccisi quando va male. Le cure necessarie per queste povere creature sono costosissime e se a loro aggiungiamo le decine di cani e gatti che abbiamo nelle pensioni è facile comprendere quanto la situazione sia difficile. In questa città ci sono più animali abbandonati che persone e d'altronde se fossimo indifferenti non avremmo scelto di fare le volontarie, ma ogni giorno che passa la situazione peggiora: i nostri telefono squillano continuamente non per richieste di adozioni, ma grazie alle DECINE di ignoranti, impazienti di sbarazzarsi dei loro cani e dei loro gatti padronali…….. e noi IMPOTENTI E PIENE DI RABBIA siamo costrette a sottostare a questi vili ricatti per evitare che siano gli animali gli unici a rimetterci: qui l'abbandono è la soluzione del problema, tanto il microchip a Napoli è un'illustre sconosciuto.
Per questo ci facciamo carico di questi animali: li prendiamo e li mettiamo in pensione in attesa di adozione, perchè in questo inferno non esistono persone che siano disposte ad ospitare animali per brevi periodi e quei pochi che raramente si offrono ci chiedono cifre che vanno si trovano dai 5-10 euro fino ai 20 al giorno. Abbiamo in media 30 cani ed altrettanti gatti in pensione: i debiti con le pensioni e le cliniche veterinarie aumentano ogni mese: la mancanza di sistemazioni gratuite casalinghe ci ha costrette ad utilizzare le cliniche come appoggio perchè non abbiamo alternative se non la strada. Persino i canili (eviterò di fare nomi) di grandi associazioni danno i nostri numeri di telefono, non per le adozioni (molte blasonate associazioni fanno quasi solo adozioni a distanza, incamerano soldi a vita e condannano i cani all’ergastolo) ma per farci mollare ancora altri cani: riuscite ad immaginare un canile con 600 cani e sovvenzioni milionarie che da i numeri di telefono di volontarie come noi armate solo di tanta volontà...........????!!!!!!!!
Tutte noi lavoriamo come impiegate e visti gli stipendi, nonostante l’aiuto di sostenitori ed amici, purtroppo non riusciamo più a fare fronte alle spese.
Se la situazione non cambierà o quanto meno non migliorerà, da domani alla vista dell’ennesimo animale in difficoltà dovremo voltarci dall'altra parte.
I nostri cani sono arrivati feriti, investiti, torturati, denutriti e ricoperti di zecche, li abbiamo curati nell'aspetto ma non possiamo farlo nell'animo finchè resteranno in canile: con il tempo le sbarre inevitabilmente toglieranno loro anche la voglia di avvicinarsi alla rete per avere una carezza. Alcuni di loro già oggi non escono nemmeno più dalla cuccia e trascorrono la giornata con lo sguardo fisso nel vuoto, senza nessuna speranza. E noi oggi non siamo più nemmeno in grado di aiutarli, nè quelli che già ci sono nè altri dinanzi ai quali dobbiamo chiudere gli occhi e volgere lo sguardo altrove facendo finta di non averli MAI visti….
Noi cerchiamo disperatamente e con tutte le nostre forze di intervenire tutta le volte che è fisicamente possibile : ma la nostra guerra quotidiana in questa terra malata ci ha ridotte allo STREMO ECONOMICAMENTE E MORALMENTE: senza armi e DA SOLE non abbiamo nessuna speranza di vincerla.
E non lo diciamo per noi ma per i nostri animali per i quali siamo forse l'unica speranza di vita che abbiano mai avuto.