mercoledì 3 settembre 2014

Ughetta 16 anni buttata via come una scarpa vecchia








Ughetta ha forse 16 anni un anno in più o un anno in meno... è un pò sorda, ci vede poco, cammina come un vecchietto con l'artrosi, non essendo sterilizzata ha vari tumori mammari, il suo utero è molto malconcio considerate le varie gravidanze che ha avuto; in più ha una forte patologia cardiaca che non permette ai veterinari di operare. Ughetta, come è giusto che sia, avrebbe dovuto trascorrere gli ultimi anni della sua vita in serenità in una cuccia calda, cibo e acqua a disposizione, coccole e piccole passeggiatine assieme al suo amico "umano" finchè non si sarebbe addormentata per il suo ultimo viaggio verso il ponte dell'arcobaleno. Invece noi esseri umani, le vere bestie di questa terra, abbiamo preferito buttarla nel primo canile a noi comodo, quando è giunta la consapevolezza che la piccola non avrebbe potuto fruttare più nulla ma che anzi avrebbe potuto avere bisogno di cure. Così questi esseri aberranti, ai quali auguriamo ogni genere di male, il 15 agosto si sono recati alle porte del canile, hanno aperto la portiera dell'auto e hanno scaraventato Ughetta partendo poi a razzo e senza il minimo rimorso. Tutto ciò sotto gli occhi dell'inserviente che purtroppo "racconta" di non essere riuscito a prendere il numero di targa. Ughetta oggi è con noi, mai avremmo premesso che un essere così piccolo e fragile trascorresse gli anni rimasti da vivere in un canile... ma ci rendiamo conto anche che, data la fragilità della piccola, è necessaria una situazione più tranquilla. E' per questo che vi chiediamo ancora una volta aiuto, affinchè una persona di buon cuore decida di fare un atto d'amore regalando a Ughetta, per il tempo che le resta da vivere, una vita serena, forse come mai ha fatto per circa 16 anni. Ughetta non può essere anestetizzata per la grave patologia che ha al cuore, pertanto non può essere nè sterilizzata nè tanto meno le possono essere rimossi i tumori mammari. Prende il lasix e il fortekor per aiutare il suo piccolo cuoricino.

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Lettera aperta dalle Amiche di Lù

Noi Amiche di Lù siamo un gruppo di 9 giovani donne napoletane che si sono conosciute ed unite grazie all'amore per gli animali che ciascuna di noi da sola cercava di aiutare e di togliere dalla strada.
Oggi, tutte insieme e dividendoci i compiti, raccogliamo i cani e gatti in difficoltà e dopo averli resi "adottabili" cerchiamo loro una famiglia che gli regali una vita degna di tale nome...
Chi conosce la nostra città sa perfettamente cosa significhi vivere in un posto che ogni giorno diventa la TOMBA per centinaia di animali indifesi, ignorati dalle persone quando va bene e torturati e uccisi quando va male. Le cure necessarie per queste povere creature sono costosissime e se a loro aggiungiamo le decine di cani e gatti che abbiamo nelle pensioni è facile comprendere quanto la situazione sia difficile. In questa città ci sono più animali abbandonati che persone e d'altronde se fossimo indifferenti non avremmo scelto di fare le volontarie, ma ogni giorno che passa la situazione peggiora: i nostri telefono squillano continuamente non per richieste di adozioni, ma grazie alle DECINE di ignoranti, impazienti di sbarazzarsi dei loro cani e dei loro gatti padronali…….. e noi IMPOTENTI E PIENE DI RABBIA siamo costrette a sottostare a questi vili ricatti per evitare che siano gli animali gli unici a rimetterci: qui l'abbandono è la soluzione del problema, tanto il microchip a Napoli è un'illustre sconosciuto.
Per questo ci facciamo carico di questi animali: li prendiamo e li mettiamo in pensione in attesa di adozione, perchè in questo inferno non esistono persone che siano disposte ad ospitare animali per brevi periodi e quei pochi che raramente si offrono ci chiedono cifre che vanno si trovano dai 5-10 euro fino ai 20 al giorno. Abbiamo in media 30 cani ed altrettanti gatti in pensione: i debiti con le pensioni e le cliniche veterinarie aumentano ogni mese: la mancanza di sistemazioni gratuite casalinghe ci ha costrette ad utilizzare le cliniche come appoggio perchè non abbiamo alternative se non la strada. Persino i canili (eviterò di fare nomi) di grandi associazioni danno i nostri numeri di telefono, non per le adozioni (molte blasonate associazioni fanno quasi solo adozioni a distanza, incamerano soldi a vita e condannano i cani all’ergastolo) ma per farci mollare ancora altri cani: riuscite ad immaginare un canile con 600 cani e sovvenzioni milionarie che da i numeri di telefono di volontarie come noi armate solo di tanta volontà...........????!!!!!!!!
Tutte noi lavoriamo come impiegate e visti gli stipendi, nonostante l’aiuto di sostenitori ed amici, purtroppo non riusciamo più a fare fronte alle spese.
Se la situazione non cambierà o quanto meno non migliorerà, da domani alla vista dell’ennesimo animale in difficoltà dovremo voltarci dall'altra parte.
I nostri cani sono arrivati feriti, investiti, torturati, denutriti e ricoperti di zecche, li abbiamo curati nell'aspetto ma non possiamo farlo nell'animo finchè resteranno in canile: con il tempo le sbarre inevitabilmente toglieranno loro anche la voglia di avvicinarsi alla rete per avere una carezza. Alcuni di loro già oggi non escono nemmeno più dalla cuccia e trascorrono la giornata con lo sguardo fisso nel vuoto, senza nessuna speranza. E noi oggi non siamo più nemmeno in grado di aiutarli, nè quelli che già ci sono nè altri dinanzi ai quali dobbiamo chiudere gli occhi e volgere lo sguardo altrove facendo finta di non averli MAI visti….
Noi cerchiamo disperatamente e con tutte le nostre forze di intervenire tutta le volte che è fisicamente possibile : ma la nostra guerra quotidiana in questa terra malata ci ha ridotte allo STREMO ECONOMICAMENTE E MORALMENTE: senza armi e DA SOLE non abbiamo nessuna speranza di vincerla.
E non lo diciamo per noi ma per i nostri animali per i quali siamo forse l'unica speranza di vita che abbiano mai avuto.