mercoledì 15 giugno 2011

Gunt volpinetto di 1 anno 7 Kg








Purtroppo ci sono brutti aggiornamenti sulla situazione di Gunt.

Domenica scorsa questo nanetto parte da Napoli ed arriva a Verona, sfida il sole, il caldo e la pesantezza di un lungo viaggio per poter arrivare dalla sua nuova vita.

Dopo ore e ore di viaggio Gunt finalmente arriva a Verona e li ad aspettarlo c’è il suo salvatore…….Gunt è felice risale in macchina e viaggia fino alla sua nuova casa sdraiato sulle gambe del suo padrone.

L’arrivo in casa è strabiliante … è tutto pronto!!

C’è un divano, una cuccia delle ciotole e tante cose che il piccolo non ha nemmeno sognato…… la sera stessa Gunt dorme nel lettone con il suo nuovo papà e si addormenta pensando che tutto quello che ha visto è così bello, comodo e soprattutto è solo per lui!!!Così si addormenta beato e si sveglia accanto a quell’umano che lo coccola e che lo guarda con occhi dolci…….ma Gunt non è ancora tranquillo ha sempre paura, paura che da un minuto all’altro gli possano togliere tutto, portargli via il divano,la sua cuccia e i suoi giochi tutto quelle cose belle che ha……. purtroppo il dolore, la paura subiti per anni non spariscono in 2 giorni ……. Così per difendere tutti i suoi averi e il suo amico ha attaccato la compagna di quest’ultimo che era andata a casa per conoscere appunto Gunt, ma lui l’ha vissuta come una rivale che poteva sottrargli le sue risorse, ha avuto paura e si è buttato sulla ragazza “pinzandogli “i jeans (non ha fatto nessun buco ha solo lasciato due segnetti)……….poi è tornato sul suo divano……..non sapendo quale prezzo avrebbe pagato per quel gesto.

Il ragazzo  è stato obbligato e fare una scelta "la fidanzata o il cane"

In questi giorni Gunt dorme sul divano con il suo amico ed è felice è contento, ha un padrone UNA VITA!!!…………non ha ancora capito che la scelta non è certamente lui!!
Purtroppo certi comportamenti si riescono anche a modificare ma intraprendere un percorso di modificazione comportamentale necessita di impegno e volontà e in parte della famiglia non vi è questa determinazione …Quindi Gunt  non sa che venerdì prossimo si separerà definitivamente dal suo amato compagno per ritornare in quel posto brutto che si chiama canile………..

Gunt pesa 7 kg, è di taglia piccola ed ha urgente bisogno di un nuova casa: è un cane intelligentissimo ha solo bisogno di essere inserito con gradualità e di una famiglia disposta a seguire i consigli di una persona competente che saprà facilmente rendere Gunt sicuro di sé eliminando quei comportamenti che purtroppo oggi gli varranno di nuovo il canile.

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Lettera aperta dalle Amiche di Lù

Noi Amiche di Lù siamo un gruppo di 9 giovani donne napoletane che si sono conosciute ed unite grazie all'amore per gli animali che ciascuna di noi da sola cercava di aiutare e di togliere dalla strada.
Oggi, tutte insieme e dividendoci i compiti, raccogliamo i cani e gatti in difficoltà e dopo averli resi "adottabili" cerchiamo loro una famiglia che gli regali una vita degna di tale nome...
Chi conosce la nostra città sa perfettamente cosa significhi vivere in un posto che ogni giorno diventa la TOMBA per centinaia di animali indifesi, ignorati dalle persone quando va bene e torturati e uccisi quando va male. Le cure necessarie per queste povere creature sono costosissime e se a loro aggiungiamo le decine di cani e gatti che abbiamo nelle pensioni è facile comprendere quanto la situazione sia difficile. In questa città ci sono più animali abbandonati che persone e d'altronde se fossimo indifferenti non avremmo scelto di fare le volontarie, ma ogni giorno che passa la situazione peggiora: i nostri telefono squillano continuamente non per richieste di adozioni, ma grazie alle DECINE di ignoranti, impazienti di sbarazzarsi dei loro cani e dei loro gatti padronali…….. e noi IMPOTENTI E PIENE DI RABBIA siamo costrette a sottostare a questi vili ricatti per evitare che siano gli animali gli unici a rimetterci: qui l'abbandono è la soluzione del problema, tanto il microchip a Napoli è un'illustre sconosciuto.
Per questo ci facciamo carico di questi animali: li prendiamo e li mettiamo in pensione in attesa di adozione, perchè in questo inferno non esistono persone che siano disposte ad ospitare animali per brevi periodi e quei pochi che raramente si offrono ci chiedono cifre che vanno si trovano dai 5-10 euro fino ai 20 al giorno. Abbiamo in media 30 cani ed altrettanti gatti in pensione: i debiti con le pensioni e le cliniche veterinarie aumentano ogni mese: la mancanza di sistemazioni gratuite casalinghe ci ha costrette ad utilizzare le cliniche come appoggio perchè non abbiamo alternative se non la strada. Persino i canili (eviterò di fare nomi) di grandi associazioni danno i nostri numeri di telefono, non per le adozioni (molte blasonate associazioni fanno quasi solo adozioni a distanza, incamerano soldi a vita e condannano i cani all’ergastolo) ma per farci mollare ancora altri cani: riuscite ad immaginare un canile con 600 cani e sovvenzioni milionarie che da i numeri di telefono di volontarie come noi armate solo di tanta volontà...........????!!!!!!!!
Tutte noi lavoriamo come impiegate e visti gli stipendi, nonostante l’aiuto di sostenitori ed amici, purtroppo non riusciamo più a fare fronte alle spese.
Se la situazione non cambierà o quanto meno non migliorerà, da domani alla vista dell’ennesimo animale in difficoltà dovremo voltarci dall'altra parte.
I nostri cani sono arrivati feriti, investiti, torturati, denutriti e ricoperti di zecche, li abbiamo curati nell'aspetto ma non possiamo farlo nell'animo finchè resteranno in canile: con il tempo le sbarre inevitabilmente toglieranno loro anche la voglia di avvicinarsi alla rete per avere una carezza. Alcuni di loro già oggi non escono nemmeno più dalla cuccia e trascorrono la giornata con lo sguardo fisso nel vuoto, senza nessuna speranza. E noi oggi non siamo più nemmeno in grado di aiutarli, nè quelli che già ci sono nè altri dinanzi ai quali dobbiamo chiudere gli occhi e volgere lo sguardo altrove facendo finta di non averli MAI visti….
Noi cerchiamo disperatamente e con tutte le nostre forze di intervenire tutta le volte che è fisicamente possibile : ma la nostra guerra quotidiana in questa terra malata ci ha ridotte allo STREMO ECONOMICAMENTE E MORALMENTE: senza armi e DA SOLE non abbiamo nessuna speranza di vincerla.
E non lo diciamo per noi ma per i nostri animali per i quali siamo forse l'unica speranza di vita che abbiano mai avuto.