martedì 13 settembre 2011

Birba orfana, abbandonata nel giardino


E’passata quasi una settimana da quando abbiamo ricevuto una email di aiuto da una ragazza di Fuorigrotta. Purtroppo la situazione è sempre la stessa e non siamo ancora riuscite a risolverla. Il 30 agosto è morto un signore anziano , ricoverato qualche giorno prima all’ospedale San Paolo di Fuorigrotta, il poverino viveva solo con il suo cane e nessuno della famiglia si è ancora fatto vivo! Noi non sappiamo se abbia parenti vicini o lontani, ma l’unica cosa che sappiamo è che il suo amato cane e amico fedele lo aspetta da 3 settimane! Birba, cosi si chiama la cagnolona vive ora in giardino perchè la casa è rimasta chiusa dal giorno in cui lui è stato portato via con l’ambulanza. La ragazza che ce l’ha segnalata è una vicina di casa e riesce a passarle solo del cibo e dell’acqua! Birba è impauritissima, non si avvicina al cancello e mangia pochissimo! Al momento non abbiamo posto per metterla in pensione e abbiamo anche pensato che sarebbe meno traumatico per lei di essere adottata direttamente anziché passare per la fredda e anonima gabbia di un canile. E’ una situazione molto difficile da valutare perché quello che desideriamo è che lei soffri il meno possibile, non sappiamo se lei aspetti ancora il suo amato amico o si sta lasciando morire perché sa che non tornerà più (molti sono gli episodi di cani che hanno sentito la morte del padrone a distanza!). In tutto questo il condominio comincia a lamentarsi perché Birba nel silenzio della notte piange e il rischio è che finisca in qualche canile dal quale non uscirà piu! Chiediamo aiuto per questa piccola! Abbiamo bisogno di qualcuno che possa tenerla anche temporaneamente per alleviarle la solitudine e il dolore per l’assenza del suo amato anziano, oppure ancora meglio, di un’adozione che sia per sempre! Birba ha 7 anni, sterilizzata, molto schiva ma infinitamente dolce!

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Lettera aperta dalle Amiche di Lù

Noi Amiche di Lù siamo un gruppo di 9 giovani donne napoletane che si sono conosciute ed unite grazie all'amore per gli animali che ciascuna di noi da sola cercava di aiutare e di togliere dalla strada.
Oggi, tutte insieme e dividendoci i compiti, raccogliamo i cani e gatti in difficoltà e dopo averli resi "adottabili" cerchiamo loro una famiglia che gli regali una vita degna di tale nome...
Chi conosce la nostra città sa perfettamente cosa significhi vivere in un posto che ogni giorno diventa la TOMBA per centinaia di animali indifesi, ignorati dalle persone quando va bene e torturati e uccisi quando va male. Le cure necessarie per queste povere creature sono costosissime e se a loro aggiungiamo le decine di cani e gatti che abbiamo nelle pensioni è facile comprendere quanto la situazione sia difficile. In questa città ci sono più animali abbandonati che persone e d'altronde se fossimo indifferenti non avremmo scelto di fare le volontarie, ma ogni giorno che passa la situazione peggiora: i nostri telefono squillano continuamente non per richieste di adozioni, ma grazie alle DECINE di ignoranti, impazienti di sbarazzarsi dei loro cani e dei loro gatti padronali…….. e noi IMPOTENTI E PIENE DI RABBIA siamo costrette a sottostare a questi vili ricatti per evitare che siano gli animali gli unici a rimetterci: qui l'abbandono è la soluzione del problema, tanto il microchip a Napoli è un'illustre sconosciuto.
Per questo ci facciamo carico di questi animali: li prendiamo e li mettiamo in pensione in attesa di adozione, perchè in questo inferno non esistono persone che siano disposte ad ospitare animali per brevi periodi e quei pochi che raramente si offrono ci chiedono cifre che vanno si trovano dai 5-10 euro fino ai 20 al giorno. Abbiamo in media 30 cani ed altrettanti gatti in pensione: i debiti con le pensioni e le cliniche veterinarie aumentano ogni mese: la mancanza di sistemazioni gratuite casalinghe ci ha costrette ad utilizzare le cliniche come appoggio perchè non abbiamo alternative se non la strada. Persino i canili (eviterò di fare nomi) di grandi associazioni danno i nostri numeri di telefono, non per le adozioni (molte blasonate associazioni fanno quasi solo adozioni a distanza, incamerano soldi a vita e condannano i cani all’ergastolo) ma per farci mollare ancora altri cani: riuscite ad immaginare un canile con 600 cani e sovvenzioni milionarie che da i numeri di telefono di volontarie come noi armate solo di tanta volontà...........????!!!!!!!!
Tutte noi lavoriamo come impiegate e visti gli stipendi, nonostante l’aiuto di sostenitori ed amici, purtroppo non riusciamo più a fare fronte alle spese.
Se la situazione non cambierà o quanto meno non migliorerà, da domani alla vista dell’ennesimo animale in difficoltà dovremo voltarci dall'altra parte.
I nostri cani sono arrivati feriti, investiti, torturati, denutriti e ricoperti di zecche, li abbiamo curati nell'aspetto ma non possiamo farlo nell'animo finchè resteranno in canile: con il tempo le sbarre inevitabilmente toglieranno loro anche la voglia di avvicinarsi alla rete per avere una carezza. Alcuni di loro già oggi non escono nemmeno più dalla cuccia e trascorrono la giornata con lo sguardo fisso nel vuoto, senza nessuna speranza. E noi oggi non siamo più nemmeno in grado di aiutarli, nè quelli che già ci sono nè altri dinanzi ai quali dobbiamo chiudere gli occhi e volgere lo sguardo altrove facendo finta di non averli MAI visti….
Noi cerchiamo disperatamente e con tutte le nostre forze di intervenire tutta le volte che è fisicamente possibile : ma la nostra guerra quotidiana in questa terra malata ci ha ridotte allo STREMO ECONOMICAMENTE E MORALMENTE: senza armi e DA SOLE non abbiamo nessuna speranza di vincerla.
E non lo diciamo per noi ma per i nostri animali per i quali siamo forse l'unica speranza di vita che abbiano mai avuto.