giovedì 17 aprile 2014

Chiarimenti: Amiche di Lù chiudono!!!


Innanzitutto vogliamo ringraziare quanti, anche solo con un messaggio, ci incoraggiano a non mollare...

La situazione purtroppo è molto più complicata di quanto possa sembrare... 

I ns cani, tra stalli a pagamento e pensioni, sono circa 40 più 25 gatti.
Tutti hanno bisogno di cibo e cure mediche.... ogni singolo cane purtroppo ha un costo. Noi con il tempo siamo diventate solo 4 e non riusciamo a sostenere con i nostri stipendi 75 creature. Prima che noi Italiani avessimo un tracollo finanziario riuscivano comunque con le Vostre donazioni e con la metà dei nostri stipendi ad andare avanti.... poi alcune di noi hanno perso il lavoro, come chissà quante persone che ci sostenevano e quindi è iniziata la nostra lenta agonia: le banche che ci assillano, i creditori, le stalliste, le pensioni, i veterinari tutti vantano crediti nei nostri confronti. Il nostro telefono squilla, ma le telefonate ci arrivano quasi sempre da persone che vogliono soldi....

Ieri poi la goccia che ha fatto traboccare il vaso: in banca è arrivato un assegno di € 1200,00 per il mangime, sul conto c'erano solo € 100.00; nello stesso momento la telefonata del veterinario che ci avverte che uno dei nostri cani ha la leismania che dobbiamo iniziare immediatamente a curare... ma le cure dovranno aspettare tempi migliori, purtroppo il cane non potrà avere le medicine perchè non abbiamo i soldi per comprarle! Il paradosso: salviamo un cane dalla strada ma lo lasciamo senza le cure adeguate.

Tutto ciò ci ha fatto entrare in un profondo sconforto: se a queste creature, che hanno affidato la loro vita nelle nostre mani, non riusciamo più a garantire cibo e cure che senso ha continuare? che senso ha salvarli?
Le Istituzioni non ci aiutano, anzi ci segnalano solo situazioni alle quali non riusciamo a dire no.

L'unica nostra certezza è il 5 per mille che grazie a Voi ci da una boccata d'aria... ma i tempi li conosciamo, lo stato è bravo a prendere subito ma quando si tratta di dare, i tempi sono biblici...e noi intanto cosa facciamo? 
Certo è che non ABBANDONEREMO MAI i cani e gatti che sono con noi, ma se continueremo a non ricevere un fisso mensile purtroppo non potremo più permetterci di salvare nessun cane.

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Lettera aperta dalle Amiche di Lù

Noi Amiche di Lù siamo un gruppo di 9 giovani donne napoletane che si sono conosciute ed unite grazie all'amore per gli animali che ciascuna di noi da sola cercava di aiutare e di togliere dalla strada.
Oggi, tutte insieme e dividendoci i compiti, raccogliamo i cani e gatti in difficoltà e dopo averli resi "adottabili" cerchiamo loro una famiglia che gli regali una vita degna di tale nome...
Chi conosce la nostra città sa perfettamente cosa significhi vivere in un posto che ogni giorno diventa la TOMBA per centinaia di animali indifesi, ignorati dalle persone quando va bene e torturati e uccisi quando va male. Le cure necessarie per queste povere creature sono costosissime e se a loro aggiungiamo le decine di cani e gatti che abbiamo nelle pensioni è facile comprendere quanto la situazione sia difficile. In questa città ci sono più animali abbandonati che persone e d'altronde se fossimo indifferenti non avremmo scelto di fare le volontarie, ma ogni giorno che passa la situazione peggiora: i nostri telefono squillano continuamente non per richieste di adozioni, ma grazie alle DECINE di ignoranti, impazienti di sbarazzarsi dei loro cani e dei loro gatti padronali…….. e noi IMPOTENTI E PIENE DI RABBIA siamo costrette a sottostare a questi vili ricatti per evitare che siano gli animali gli unici a rimetterci: qui l'abbandono è la soluzione del problema, tanto il microchip a Napoli è un'illustre sconosciuto.
Per questo ci facciamo carico di questi animali: li prendiamo e li mettiamo in pensione in attesa di adozione, perchè in questo inferno non esistono persone che siano disposte ad ospitare animali per brevi periodi e quei pochi che raramente si offrono ci chiedono cifre che vanno si trovano dai 5-10 euro fino ai 20 al giorno. Abbiamo in media 30 cani ed altrettanti gatti in pensione: i debiti con le pensioni e le cliniche veterinarie aumentano ogni mese: la mancanza di sistemazioni gratuite casalinghe ci ha costrette ad utilizzare le cliniche come appoggio perchè non abbiamo alternative se non la strada. Persino i canili (eviterò di fare nomi) di grandi associazioni danno i nostri numeri di telefono, non per le adozioni (molte blasonate associazioni fanno quasi solo adozioni a distanza, incamerano soldi a vita e condannano i cani all’ergastolo) ma per farci mollare ancora altri cani: riuscite ad immaginare un canile con 600 cani e sovvenzioni milionarie che da i numeri di telefono di volontarie come noi armate solo di tanta volontà...........????!!!!!!!!
Tutte noi lavoriamo come impiegate e visti gli stipendi, nonostante l’aiuto di sostenitori ed amici, purtroppo non riusciamo più a fare fronte alle spese.
Se la situazione non cambierà o quanto meno non migliorerà, da domani alla vista dell’ennesimo animale in difficoltà dovremo voltarci dall'altra parte.
I nostri cani sono arrivati feriti, investiti, torturati, denutriti e ricoperti di zecche, li abbiamo curati nell'aspetto ma non possiamo farlo nell'animo finchè resteranno in canile: con il tempo le sbarre inevitabilmente toglieranno loro anche la voglia di avvicinarsi alla rete per avere una carezza. Alcuni di loro già oggi non escono nemmeno più dalla cuccia e trascorrono la giornata con lo sguardo fisso nel vuoto, senza nessuna speranza. E noi oggi non siamo più nemmeno in grado di aiutarli, nè quelli che già ci sono nè altri dinanzi ai quali dobbiamo chiudere gli occhi e volgere lo sguardo altrove facendo finta di non averli MAI visti….
Noi cerchiamo disperatamente e con tutte le nostre forze di intervenire tutta le volte che è fisicamente possibile : ma la nostra guerra quotidiana in questa terra malata ci ha ridotte allo STREMO ECONOMICAMENTE E MORALMENTE: senza armi e DA SOLE non abbiamo nessuna speranza di vincerla.
E non lo diciamo per noi ma per i nostri animali per i quali siamo forse l'unica speranza di vita che abbiano mai avuto.